Apple in allarme: il sideload dell'AppStore mette a rischio chi possiede un iPhone

Volta: 19/Nov Di: kenglenn 369 Visualizzazioni

Dicevamo del whitepaper. Qui l'analisi di Apple è molto più approfondita, e ricca di esempi: «Consentire il sideload – scrivono dall'azienda di Tim Cook - danneggerebbe la sicurezza della piattaforma iOS ed esporrebbe gli utenti a gravi rischi per la sicurezza non solo sugli app store di terze parti, ma anche sul nostro App Store. A causa delle grandi dimensioni della base di utenti di iPhone e dei dati sensibili archiviati sui loro telefoni - foto, dati sulla posizione, informazioni sanitarie e finanziarie - consentire il sideloading stimolerebbe un’ondata di nuovi investimenti in attacchi alla piattaforma».

La società ha affermato che il sideload e i download da app store di terze parti eliminerebbero anni di funzionalità di privacy integrate nel sistema operativo mobile di Apple e lo renderebbero più simile al sistema Android di Google.

Sempre secondo Apple, il sideloading «attenuerà la crescita dell’economia delle app, danneggiando sia gli utenti che gli sviluppatori» poiché è probabile che i consumatori preoccupati per la privacy scarichino meno app. E inoltre, «consentire il sideloading stimolerebbe un’ondata di nuovi investimenti in attacchi su iPhone, incentivando gli attori malintenzionati a sviluppare strumenti e competenze per attaccare la sicurezza dei dispositivi iPhone su una scala senza precedenti».

Apple in allarme: il sideload dell'AppStore mette a rischio chi possiede un iPhone

Oltre al whitepaper, il responsabile user privacy di Apple, Eric Neuenschwander, ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti a quelli di Fast Company. «Il sideload elimina la possibilità di scelta. Gli utenti che desiderano l'accesso diretto alle applicazioni senza alcun tipo di revisione hanno oggi il sideload su altre piattaforme (come Android, ndr). La piattaforma iOS è quella in cui gli utenti sanno di essere al sicuro. Se viene obbligato il sideload anche su iOS, questa libera scelta viene meno e ci saranno più rischi per tutti. Rari casi di malware sono stati avvistati anche su iOS, senza troppi rischi per gli utenti, ma l'apertura a store terzi renderebbe questi rischi molto più alti».

Neuenschwander ha spiegato che oggi Apple effettua due controlli di sicurezza che proteggono gli utenti da app dannose: «Il primo riguarda le politiche e i processi per gli sviluppatori, che regolano ciò che un'app può e non può fare. Apple può verificare se uno sviluppatore sta seguendo queste politiche, perché persone reali esaminano ogni app inviata all'App Store. E con il caricamento di un'app sull'App Store, quell'app viene anche scansionata automaticamente rispetto ai malware noti, proteggendo ancora di più gli utenti da app dannose. Il secondo controllo di sicurezza riguarda gli utenti stessi. Poiché Apple richiede agli sviluppatori di chiedere l'autorizzazione all'utente prima di poter accedere a funzionalità come il microfono o la fotocamera di un iPhone, un utente può identificare se sta succedendo qualcosa di losco all'interno dell'app».