Apple non firma più iOS 14.7: nessun downgrade possibile da iOS 14.7.1 - HDblog.it

Volta: 17/Jul Di: kenglenn 476 Visualizzazioni

Stop all'installazione di iOS 14.7, che da qualche ora non viene più firmato da Apple. Niente più downgrade quindi dagli iPhone aggiornati ad iOS 14.7.1 o per i curiosi che hanno già messo le mani su iOS 15 in versione beta (qui le novità di beta 3): d'ora in poi questi ultimi potranno installare solamente iOS 14.7.1.

Questa versione del sistema operativo per iPhone è stata annunciata circa una settimana fa, il 26 luglio, quando Apple ha deciso di correggere un bug che impediva lo sblocco di Apple Watch tramite il Touch ID degli iPhone, e di mettere una pezza su una grave vulnerabilità di sicurezza che avrebbe teoricamente permesso a delle applicazioni di eseguire del codice arbitrario con i privilegi del kernel.

Apple Watch Series 6 in titanio non disponibile ovunque, Series 7 lo manterrà?11

Apple02 Ago

Apple rilascia watchOS 7.6.1: risolto un importante problema di sicurezza12

Apple non firma più iOS 14.7: nessun downgrade possibile da iOS 14.7.1 - HDblog.it

Apple29 Lug

Insomma, chi dovesse riscontrare bug o avere problemi con iOS 14.7.1 non può più tornare ad iOS 14.7 e deve necessariamente attendere la versione successiva. È questa del resto una delle principali ragioni per cui di solito vengono fatti i downgrade, se si escludono i tentativi di coloro che vogliono effettuare il jailbreak per installare applicativi "speciali".

Il blocco della firma ha l'obiettivo di garantire una maggiore sicurezza secondo il principio per cui, di solito, una versione passata è meno sicura della più recente. Nei fatti poi non è sempre così, ma lo è con iOS 14.7.1 che è, di fatto, iOS 14.7 privo però di un'importante falla di sicurezza.

L'ultimo blocco della firma Apple lo ha applicato nei confronti di iOS 14.6 lo scorso 27 luglio, il giorno del via alla distribuzione di iOS 14.7.1.

Il miglior Xiaomi per foto senza 5G? Redmi Note 10 Pro, compralo al miglior prezzo da Unieuro a 329 euro. 227condivisioniCondividiTweet Giuseppe BiondoFONTE