C’è carenza di chip ma Samsung ringrazia

Volta: 28/Oct Di: kenglenn 346 Visualizzazioni

La carenza di semiconduttori che sta coinvolgendo il settore hi-tech non è una cattiva notizia per tutti. Per Samsung, ad oggi, è sinonimo di aumento del prezzo dei chip che le ha consentito un balzo dell’utile operativo del 28% nel terzo trimestre del 2021. Concretamente, il colosso coreano stima il proprio utile trimestrale a 15,8 trilioni di won (o poco più di 11,5 milioni di euro). I risultati arrivano anche grazie alla vendita di schermi per smartphone, in particolare ad Apple per il suo iPhone 13.

Come sottolinea Reuters, il produttore coreano sta registrando il suo profitto trimestrale più alto dal Q3 2018. È anche un risultato migliore del previsto. Sempre secondo Reuters, l’utile della divisione operativa semiconduttori di Samsung è aumentato di quasi il 79% rispetto allo scorso anno, grazie all’aumento dei prezzi e delle spedizioni, in particolare dei chip di memoria. Inoltre, le vendite di semiconduttori hanno rappresentato la metà dell’utile operativo di Samsung nel primo semestrale 2021.

Queste eccellenti cifre, tuttavia, meritano di essere analizzate quando Samsung rilascerà i suoi risultati dettagliati. Alcuni analisti, come Park Sung-soon, per Cape Investment & Securities, ritengono che “Il margine operativo dell’attività mobile avrebbe potuto essere inferiore alle aspettative del mercato, dovremo conoscere i costi di marketing e la distribuzione dei prodotti venduti”.

C’è carenza di chip ma Samsung ringrazia

Apprendiamo anche che il prezzo dei chip di memoria dovrebbe scendere nel prossimo trimestre. Uno dei motivi di questo calo potrebbe essere l’inizio di un calo della domanda di personal computer, indotto dal miglioramento dell’ambiente sanitario su scala globale. Stesso slancio per il mercato degli smartphone, che potrebbe subire anche un calo delle vendite in futuro.

Samsung potrebbe comunque compensare queste poche delusioni con l’introduzione della sua incisione a 3 nm, prevista per l’inizio del 2022. L’idea è, come sempre, quella di porsi come alternativa a TSMC per acquisire nuovi clienti.

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